
La Roverella di Santa Maria in Valle Porclaneta
La Roverella di Santa Maria in Valle è censita fra gli alberi monumentali d’Italia ed è una quercia comunemente chiamata Quercus Robur (Rovere comune o Roverella) o Quercus Petraea (Rovere Farnia).
La Roverella di Santa Maria in Valle è alta 18 metri, vanta un’età pari alla vicina abazia fondata intorno all’anno 1000.
Questo ecotipo di quercia, è uno degli alberi più rappresentativi delle foreste decidue dell’Europa centrale e occidentale; essendo un albero di grandi dimensioni, con una chioma ampia e compatta, può raggiungere i 25-40 m di altezza. Secondo la testimonianza degli anziani di Rosciolo, un’alluvione del 1928 sommerse la valle, ricoprendo la base del tronco con spessi strati di terra. Le reali dimensioni del tronco sono quindi superiori a quelle già rispettabili, di metri 6 di circonferenza oggi rilevabili.
Cresce in zone di clima temperato, con inverni freddi e estati miti. Si adatta anche a terreni poveri o rocciosi, richiede abbastanza spazio per crescere in altezza e larghezza, preferendo esposizioni soleggiate, suoli ben drenati, calcarei e argillosi con un ph leggermente alcalino. Le foglie della Rovere sono lobate, di colore verde scuro, con margini seghettati. Le ghiande sono i principali frutti e costituiscono una risorsa importante per gli animali selvatici.
