Fonte San Sebastiano

La fonte di San Sebastiano

La fonte di San Sebastiano, in dialetto “Fonte Santi Bastiani”, si trova vicino alla chiesa dedicata al santo omonimo. Questa fonte è considerata un’importante risorsa locale e, tutt’oggi si tratta di una località in cui in molti si fermano a fare rifornimento d’acqua.
Il fontanile può risalire a diverse epoche, ma spesso le fonti pubbliche in Italia, specialmente quelle associate a chiese e luoghi di culto, sono state costruite o ristrutturate durante il periodo tardo medievale o il Rinascimento.
In ogni caso, secondo registri storici, la chiesa appena adiacente, è stata costruita nel XVIII secolo, la data di costruzione che viene comunemente indicata intorno al 1720. Questa chiesa è dedicata appunto al culto di San Sebastiano, un santo molto venerato e spesso associato a protezione e salute. Tuttavia non si può escludere che la fonte fosse già presente prima dell’edificazione della chiesa, perché probabilmente serviva a sopperire le esigenze agricole della zona, oltre al fatto che la valle anticamente era abitata, quindi l’apporto idrico aveva la sua grande importanza; ad ogni modo il culto di San Sebastiano è ricco di significati e tradizioni, molti dei quali si collegano all’acqua e alla sua capacità purificativa: infatti San Sebastiano è il patrono delle epidemie spesso invocato anche contro le malattie. In contesti di crisi sanitaria, l’acqua, simbolo di purificazione, viene utilizzata in rituali per chiedere protezione e guarigione. Oltretutto il giorno di San Sebastiano (20 gennaio) è associato a riti di purificazione che possono coinvolgere l’acqua, come l’aspersione o la benedizione dell’acqua, quindi il legame tra la chiesa dedicata al Santo e la fonte, in origine, doveva essere molto forte.