Fonte di Santa Maria

La fonte di Santa Maria in Valle Porclaneta

La fonte di Santa Maria in Valle Porclaneta, è un luogo di grande valore storico e culturale nella regione. Si trova immersa in un ambiente naturalistico suggestivo, è dedicata a Santa Maria e fu un luogo di pellegrinaggio per alcuni fedeli.
La fontana presenta elementi architettonici in pietra. È possibile che ai tempi in cui sorse la chiesa e in antichità, fossero attribuite proprietà curative e purificatrici, alle acque della fonte.
Nei suoi pressi, ad oggi, si svolgono periodicamente celebrazioni ed eventi comunitari, che rafforzano il legame tra la tradizione e la vita quotidiana di chi popola il paese nei periodi di festa. Non di meno, contribuisce alla biodiversità e all’ecosistema della zona, rappresentando una risorsa idrica importante per l’ambiente circostante. Frequentemente, in primavera, vi si possono trovare uova di rana e girini, che si nutrono dell’alga spirogyra, di cui la fonte è ricca.
Essa si struttura in un fontanile a tre vasche, con un frontone in pietra dotato di un bocchettone in metallo. Anticamente era posta a ridosso del muro di contenimento che si trova sul lato destro della chiesa; successivamente fu smantellata dagli allevatori, per poi essere ricostruita in modo da renderla più accessibile al bestiame. 
Prosequendo per i percorsi di montagna, che si dipanano dalle zone circostanti alla chiesa, più in alto sui colli si trovano anche altre fonti, tra cui quella di San Barnaba, quella del Trencaro e del Cretaro.
La fonte di Santa Maria ebbe un ruolo fondamentale per la sussistenza dei frati benedettini che vivevano nei pressi della chiesa e gestivano i terreni agricoli circostanti, praticando agricoltura e allevamento.